Fiaccolata della memoria

 

“Parliamo di emozioni, di territorio, di cultura, di sogni e di speranza, la Fiaccolata di oggi (ieri ndr) è stato tutto questo, da Piazza del Popolo, passando per il Duomo, concludendo nel Teatro della nostra Città. Siamo partiti da Piazza del Popolo con il Professore Goffredo Napoletano che ha trasmesso i propri ricordi, le proprie emozioni ai partecipanti, le parole di Don Enzo de Stefano Vicario del Duomo di Avellino, che ringraziamo sentitamente per averci seguito al Teatro Carlo Gesualdo, hanno scosso l’animo dei cittadini presenti”. Così in una nota la Pro Loco di Avellino, in occasione della manifestazione svoltasi nel giorno del 35esimo anniversario del terremoto in Irpinia.
“Un gesto semplice, un’idea nata da un gruppo di giovani “la Pro Loco Avellino” che ha trovato da subito l’appoggio del Presidente Luca Cipriano dell’Istituzione Teatro Carlo Gesualdo, la disponibilità della Questura e del Comando della Polizia Municipale. Le parole di Gianni Foschi Presidente della Pro Loco Avellino: ” Bisogna trasmettere serenità ad un territorio la cui gente ha già sofferto tanto e continua a farlo per le tante problematiche sociali che esistono al giorno d’oggi.”
Le parole del Presidente Luca Cipriano, di Vanni Chieffo Presidente Gal Irpinia e Gianni Festa Direttore del Quotidiano del Sud, sono stati momenti toccanti che invitano a far riflettere ma soprattutto ci consegnano un messaggio, andare avanti e continuare cosi, entrare nel cuore dei cittadini e dei giovani. Le stesse parole che ritroviamo anche in Teresa Mele , Assessore Inclusioni Sociali del Comune di Avellino, a rappresentare la nostra Amministrazione, “andate avanti e non fermatevi.”
Alle 19:34 il Maestro Patrizia Maggio, suonando il violino per 90 secondi ci ha riportato con assordante silenzio , a quei tragici momenti che scossero la nostra amata Irpinia per sempre.
A dare il proprio contributo alla “Fiaccolata della Memoria” anche il Forum dei Giovani con il Presidente Stefano Luongo, Info Irpinia con Francesco Celli e il Social District nella figura di Antonio Chiummo. Ringraziamo la famiglia Scelza e MariaTolmina Ciriello, le sue parole, il suo affetto nel raccontare le opere “Disastri di una terra” dello zio Italo, che con magistrale arte racchiuse tutta la sofferenza di quel tragico “ 23 Novembre 1980”. Grazie a tutti. Il Presidente Gianni Foschi.