Le prime testimonianze relative alla Torre le ritroviamo nel testo dello storico De Franchi “Avellino Illustrato” del 1709.
La Torre, come scrive il Pescatori nel 1934, presentava due piani, quello superiore era aperto. Nella seconda metà del secolo sorso venne realizzato il terzo piano con l’orologio a quattro quadranti.
Nel giugno del 1984 iniziarono i lavori di ristrutturazione finanziati da Provveditorato delle Opere Pubbliche, affidando la direzione a Vincenzo Caprioli.
I frammenti del terzo ordine furono recuperati, mentre per il materiale mancante vennero utilizzate pietre simili a quelle impiegate negli anni precedenti.
Per l’occasione la Torre fu dotata di impianti tecnologici avanzati: << finalmente i quattro quadranti, nel 1991, ritornarono a scandire il tempo segnando un nuovo capitolo al simbolo della città, nuovamente proteso verso l’azzurro del cielo >>.