Dopo il terremoto del 1732, Palazzo Festa, viene restaurato dal Mastrodatti Ciriaco Festa: personaggio piuttosto “discusso”. Molto gravi, difatti, furono le accuse relative alla ricostruzione del Palazzo. Nel 1734, in un riscorso alla R. Camera di S. Chiara fu accusato << di aver fatto portare via pietre, embrici, marmi dalla casa di Antonio Bernabo, abbattuta dal terremoto, per riedificare la propria >>. A metà del 700 il Palazzo si presentava come una delle più eleganti dimore della città: due ingressi indipendenti arricchiti da due portali in pietra. Il primo si apriva su “nuova via del Vescovato” mentre il secondo sul “Vicolo Santissimo”.
Una corte interna fungeva da disimpegno per l’accesso ai vari appartamenti del Palazzo. Dopo il terremoto del 1980,il palazzo viene restaurato dalla Soprintendenza per volontà degli attuali proprietari.