Realizzato nel 1700 dall’architetto Maria Luigi de Concillis ,tale edificio si staglia sullo sfondo di una stretta viuzza: Via dei Sette Dolori. Fino al Novembre del 1980 nello spazio prospicente si ergeva il vecchio ospedale. Dal catasto del 1810, il Palazzo viene descritto così << palazzo con cortile coverto e scoverto, composto di più membri, cioè stalle, rimesse, cantina,stanze mezzane e superiori n.20,con 4 bassi>>.
Alla morte del proprietario Michele de Conciliis, il Palazzo venne ereditato dal figlio Felice che sposò Francesca Ronca. Dalla loro unione nacque una sola figlia: Michela. Quest’ultima, nel proprio testamento, espresse la volontà di donare all’amministrazione dell’ospedale il proprio palazzo: << una boccata d’ossigeno alle casse dissestate dell’Ospedale>>
Per rimpinguare le rendite, si pensò in un primo momento di ristrutturare il palazzo di Donna Michela in modo da realizzare stanze a pagamento a servizio dell’Ospedale. Abbandonata tale idea, lo stabile venne destinato ad accogliere importanti istituzioni per l’assistenza alla Maternità ed Infanzia.
Il Palazzo, nell’immaginario collettivo, viene ricordato per aver ospitato il grande romanziere e poeta francese Victor Hugo.